Agricoltura Blu

Sistema di gestione agricoltura blu Continua »

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Innovazione agricola

Innovazione agricola.
La Agricoltura Blu rappresenta una realtà avanzata ed innovativa diffusa ormai in molti paesi del mondo, in particolare negli Stati Uniti, Brasile, Argentina ed in Australia, interessando una superficie di oltre 100 milioni di ettari. Si tratta di un sistema di gestione agronomica del suolo che ne altera il meno possibile la composizione, la struttura e la biodiversità naturale, così da evitarne la degradazione, l’erosione ed il compattamento. La Agricoltura Blu include la semina diretta/senza lavorazione, con lavorazione ridotta/minima e l’adozione di sistemi colturali di copertura annuale e/o perenne, contrapponendosi alle tecniche in uso nell’agricoltura convenzionale.
L’Agricoltura Blu è quindi in grado di raccogliere la nuova sfida strategica lanciata dall’Unione Europea per contrastare il cambiamento climatico e migliorare la qualità delle risorse idriche.

Istituto Jager

L’Istituto Jager è la Struttura della ASMEDIA che intende raggruppare coloro che praticano l’Agricoltura Blu, tecnici, agricoltori, sperimentatori, costruttori, contoterzisti, società produttrici di mezzi tecnici e si occupa a diversi livelli di promuovere la conoscenza e l’applicazione delle tecniche di agricoltura conservativa. Info su www.jager.it mail info@asmedia.it

Vantaggi e svantaggi su pratica Agricoltura Blu

Vantaggi

Dall’applicazione dell’Agricoltura Conservativa derivano molti vantaggi, alcuni dei quali (aumento delle rese, della biodiversità, ecc.) diventano evidenti quando il sistema si stabilizza.

• Le riserve di carbonio organico, l’attività biologica, la biodiversità aerea e sotterranea e la struttura del suolo, riscontrano tutte un miglioramento. Una maggiore attività biologica porta alla formazione di macrobiopori ben connessi ed essenzialmente verticali, che aumentano l’infiltrazione dell’acqua e la resistenza del suolo alla compattazione. Il degrado del suolo – in particolare, l’erosione e il ruscellamento – diminuisce notevolmente, portando spesso a un incremento delle rese. Una minore perdita di suolo e di nutrienti, unitamente a una più rapida degradazione dei pesticidi e a un maggior adsorbimento (determinato da un aumento del contenuto di sostanza organica e dell’attività biologica) comporta a sua volta un miglioramento della qualità dell’acqua. Le emissioni di anidride carbonica (CO2) diminuiscono a seguito del ridotto utilizzo di macchinari e del maggiore accumulo di carbonio organico. Le pratiche di agricoltura conservativa potrebbero sequestrare tra i 50 e i 100 milioni di tonnellate di carbonio l’anno nei suoli europei, l’equivalente delle emissioni prodotte da 70-130 milioni di automobili.

• I costi di manodopera ed energia relativi alle operazioni di preparazione e sarchiatura dei terreni diminuiscono notevolmente.

• La necessità di fertilizzanti e gli interventi per il recupero dei terreni diminuiscono.

Svantaggi

• Generalmente occorre un periodo di transizione di 5-7 anni prima che un sistema di agricoltura conservativa raggiunga l’equilibrio. Nei primi anni si può assistere a una riduzione delle rese.

• Se non vengono presi in considerazione i fattori stagionali, l’uso inappropriato di sostanze chimiche può aumentare il

rischio di lisciviazione dovuto al più rapido movimento dell’acqua attraverso i biopori.

• Qualora le rotazioni e/o le varietà colturali e la copertura del suolo non vengano adeguate a livelli ottimali, può essere necessario ricorrere ad una maggiore quantitá di sostanze chimiche per controllare le erbe infestanti e i parassiti.

• Nel periodo di transizione, le emissioni di protossido di azoto (N2O) aumentano.

• Gli agricoltori devono effettuare un investimento iniziale in macchinari specializzati e devono poter accedere, a costi ragionevoli, alle sementi di colture intercalari adattate alle condizioni locali.

• Gli agricoltori devono ricevere una formazione esaustiva e devono avere accesso a servizi di consulenza agronomica specializzati. Rispetto all’agricoltura tradizionale, è necessario un radicale cambio di impostazione.

ulteriori informazioni su info@asmedia.it

Agricoltura Blu

“Agricoltura Blu”, detta anche agricoltura conservativa, rappresenta un nuovo sistema di produzione agricola sostenibile per la protezione dell’acqua e del suolo agrario, è uno dei sistemi di gestione più avanzati per conciliare la sostenibilità con la produttività agricola. L’Agricoltura Blu è un’agricoltura innovativa, rispettosa dell’ambiente, in una parola è l’agricoltura dolce.