Tecniche agroconservative

agricoltura ecoresponsablie

Tecniche agroconservative dell’Agricoltura Blu.

Cresce l’interesse per l’Agricoltura Blu di precisione e conservativa. Un interesse che cresce ogni anno e che avvicina anche sotto l’aspetto produttivo ed economico. Ma cosa è l’Agricoltura Blu? Un sistema di produzione integrato di tecnologie agronomiche e mezzi tecnici in grado di aumentare la sostenibilità delle filiere di produzione agricola, attraverso la conservazione della fertilità del suolo, e quella dell’acqua , delle energie, la tutela climatica. Necessarie per l’attuazione sono le tecniche agroconservative.

Le tematiche alla base dell’Agricoltura Blu sono sensibili a produttori e utenti finali, rendendo un prodotto “blu” più attraente nel mercato.

Le tecniche agroconservative essenziale è la compattatura del terreno, sono ogni giorno supportare da nuove macchine, il compattatore è un attrezzo che lavora il terreno ad una media profondità, fino a 50 cm. Nell’avanzamento il compattatore solleva il terreno, disgrega le zolle ma non ribalta il cotico, lasciando intatto lo strato superficiale con i depositi. Questo intervento favorisce la circolazione dell’aria, il filtraggio dell’acqua, l’eliminazione delle carreggiate e, soprattutto favorisce l’apparato radicale delle piante successivamente impiantate.

Tra le tecniche agroconservative menzioniamo anche il Vertical tillage, si effettua in campo con un attrezzo con grandi dischi corrugati che passando sul terreno imprime una tracciature non superiore ai 5 cm. Questa pratica favorisce al terreno una facile e rapida asciugatura superficiale.

Le applicazioni delle tecniche agroconservative, per praticare l’agricoltura blu, sono necessarie per l’innovazione. Occorrono macchine operatrici connesse, seminatrici di precisione, trattori, spandiconcime, irroratrici, sistemi di guida satellitari, agrofarmaci sostenibili, insomma tutta una serie di macchie e scelte sostenibili per la conservazione della fertilità de suolo.