ABC dell’Agricoltura Blu

Non manca mai la necessità di ribadire il concetto di Agricoltura Blu, in questo articolo ci soffermiamo con dei brevi cenni e concetti sull’argomento. Ulteriori informazioni al 3348002030 o su info@asmedia.it

L’Agricoltura Blu rappresenta un sistema efficiente e sostenibile della moderna agricoltura vicina alle questioni ambientali e climatiche. La semina sul sodo, cioè a livello superficiale, permette di ridurre il consumo energetico e di carburante per i macchinari e di tutelare i terreni che vengono lavorati al minimo.
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L’Agricoltura Blu, Agricoltura Conservativa si propone come pratica alternativa all’ormai tradizionale aratura profonda con rivoltamento delle zolle, assenza prolungata di una copertura vegetale, eliminazione delle rotazioni e monocultura intensiva.
Si tratta di una tecnica colturale che si basa su tre principi fondamentali, la cui conseguente integrazione è indispensabile per ottenere buoni risultati agronomici:

1. l’alterazione minimale della struttura originaria del suolo con lavorazioni solo superficiali del terreno e senza inversione delle zolle, pratica che non solo può semplificare il parco macchine delle aziende, ma anche ridurre il bisogno di input chimici e l’impoverimento della componente organica del suolo;

2. la copertura permanente del terreno con residui culturali o manto verde, che protegge il suolo dall’aggressione di fattori esterni, riduce l’erosione e favorisce la rigenerazione di humus;

3. la rotazione delle culture, che permette la rigenerazione delle biocenosi nel suolo e dei minerali persi e limita la diffusione delle malattie.

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L’Agricoltura Blu (nata negli Stati Uniti negli anni ’30 e conosciuta in tutto il mondo come “agricoltura conservativa”) rappresenta un modello razionale di produzione sostenibile e competitiva, pienamente compatibile con il sistema agricolo perché basato su tre principi fondamentali:

1.la permanente copertura del suolo da residui colturali per almeno il 30% della superficie;

2.la semina diretta o la minima lavorazione, senza inversione degli strati;

3.gli avvicendamenti colturali.

L’Agricoltura Blu porta numerosi vantaggi sia per l’azienda agricola che per l’ambiente:
•miglioramento del grado di fertilità biologica del suolo;

•incremento della sostanza organica e riduzione delle emissioni di CO2;

•aumento della percentuale di infiltrazione e maggiore ritenzione idrica;

•migliore struttura del suolo e riduzione dei fenomeni erosivi;

•minori costi meccanici e minore forza lavoro.

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